Il Ministro De Micheli visita “Tecnologie Meccaniche”

di Emiliano Gallo

Quest’oggi, martedì 8 settembre, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha fatto visita alla sede centrale di Tecnologie Meccaniche, azienda ‘made in Italy’ che opera nel settore ferroviario progettando e realizzando prodotti e sistemi che vengono distribuiti a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ed alle principali aziende del settore.

Durante la visita del Ministro De Micheli nello stabilimento, si è tenuto un incontro con le istituzioni locali. All’evento ha partecipato Nicola Marini, Sindaco di Albano Laziale, Vincenzo Rovere, Presidente del Consiglio comunale di Albano Laziale, ed il Consigliere metropolitano della Città metropolitana di Roma Capitale Massimiliano Borelli.

Al termine dell’evento, il Ministro Paola De Micheli ha dichiarato: “La filiera industriale italiana è potente sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo, sa dare risposte in termini di sicurezza. Come Governo abbiamo preso la decisione di investire molto sul ferro, vogliamo migliorare le infrastrutture di tutta la Nazione e, in particolare, potenziare i collegamenti regionali. Questo progetto verrà parzialmente sostenuto dall’Europa tramite il nostro piano ‘Italia Veloce’: 77 miliardi nei prossimi anni verranno destinati all’industria ferroviaria. Con la mia presenza qui intendo pertanto suggellare questa nostra scelta politica, strategica, economica e sociale di investire sulla mobilità delle persone e su un trasporto più competitivo e meno oneroso delle merci”.

Al Bano: addio Detto Mariano, sei stato il mio Virgilio

di Roberto Taglieri

La scomparsa di Detto Mariano ha emozionato e scosso tutto il mondo dello spettacolo.  E non poteva essere altrimenti perchè l’artista è stato uno dei più grandi arrangiatori italiani del 900.

Tra i tanti messaggi di cordoglio uno dei più significativi è stato quello di Al Bano che tramite la pagina Facebook dell’AFI, l’associazione dei fonografici italiani ha lasciato un ricordo molto bello e commovente,

Parole sincere che testimoniano la grande stima che il cantante nutriva per l’ex arrangiatore di Celentano e del suo Clan e di Lucio Battisti, autore di tante colonne sonore.

Ecco il suo ricordo:

“Detto Mariano è stato il mio Virgilio nel campo della musica leggera!!! Fine anno 1964 mi scritturarono nella Fantasy, un’etichetta di Miki del Prete e Pino Massara…il tutto si svolgeva nel Clan Celentano e Mariano era il direttore artistico!!!

“La sua semplicità mista a umanità mi colpirono e da quel momento mai niente è più cambiato tra noi!!! Grande Amico, consigliere, Fratello fantastico sempre presente nella mia esistenza ed io nella sua!!!

“Mi mancherà molto quella parte di me che non è più al mio fianco🎶🎶🎶 ciao Mariano……Al Bano”

Italia locomotiva d’Europa

di Emiliano Gallo

Lo Starhotels Ritz di Milano ha fatto da cornice alla due-giorni organizzata da ANPIT. L’associazione si è ritrovata per l’assemblea nazionale 2019, durante la quale sono stati presentati i tre nuovi uffici SOS imprese, bandi e reating legalità, inoltre, l’ufficio internazionalizzazione ha annunciato uno specifico evento che si terrà a Pescara nel mese di ottobre.
L’occasione è stata anche utile per discutere del momento socio-economico durante l’evento ‘Italia locomotiva d’Europa: il nord al centro della ripresa’. L’introduzione da parte del presidente ANPIT Milano, Iconio Massara, è stata seguita dalla lettera firmata da Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e dai saluti istituzionali di Gabriele Barucco, membro della Commissione Affari Istituzionali della Regione Lombardia.
Le relazioni tecniche di Davide Stasi, Claudio Cocciatelli e Gianpaolo Sbaraglia, incentrate rispettivamente sulla capacità competitiva delle PMI, sui rischi e le opportunità legate al binomio tecnologia-lavoro e sulla pressione fiscale nelle imprese italiane a confronto con quelle europee, hanno caratterizzato la seconda parte dell’incontro.
L’evento, moderato dal giornalista Oscar Giannino, è proseguito con un confronto incentrato sulle tematiche sopra citate. Il Senatore Eugenio Comincini è stato il primo a prendere la parola: “La nuova legge di bilancio dovrà reperire le risorse per far ripartire virtuosamente il sistema: sono ottimista circa questo aspetto. Il nuovo Governo si è posto l’obiettivo di dare risposte concrete alle famiglie ed alle imprese”. Al membro della Commissione Finanze e Tesoro ha fatto eco il Deputato Mattia Fantinati: “C’è un’attenzione elevata nei confronti delle aziende, soprattutto, verso le imprese piccole e micro, in particolare in merito alla loro tassazione, per far sì che possano ripartire i consumi interni e che si possa infondere maggiore sicurezza andando anche ad abrogare le tante leggi vigenti”.
“Il nord deve essere veramente il motore della ripresa, come titola questo incontro. In Italia, infatti, ci sono due grandi regioni, Lombardia e Veneto, che devono essere aiutate a crescere, anche in chiave autonomistica. Se la locomotiva è forte, le altre regioni vengono trainate: il rischio, altrimenti, sarebbe quello di regredire”, è il pensiero della Deputata Federica Zanella, facente parte della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. È stata, poi, la volta di Roberto Mura, Presidente della Commissione Speciale ‘Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazioni svizzere e Province autonome’: “Il modello lombardo funziona e va riportato anche altrove. Il principio dell’autonomia comporta maggiore responsabilizzazione degli amministratori: i soldi che arrivano dallo Stato devono essere gestiti da ciascuna Regione al fine di fornire servizi migliori ai cittadini”.
L’ultimo intervento è stato di Federico Iadicicco, Presidente Nazionale ANPIT: “L’auspicio è che l’Italia torni ad essere la locomotiva del continente: non esiste Europa senza il nostro Paese. Le questioni poste dall’Italia a Bruxelles devono avere il loro riconoscimento ed il loro peso, serve un ragionamento profondo sulle necessità di un nuovo modello di sviluppo continentale. Due tematiche vanno approfondite: il taglio del cuneo fiscale, che può avvenire solo tramite una riduzione dell’IRPEF o del carico contributivo e l’abbassamento della pressione fiscale sulle imprese”.

Cisal Metalmeccanici: no al trasferimento della Fpt

di Emiliano Gallo

«Il trasferimento della produzione di motori da uno stabilimento ad un altro della Fca non è affatto una soluzione né per i lavoratori, né per il rilancio produttivo dell’azienda». Così Giovanni Centrella, coordinatore nazionale della Cisal Metalmeccanici, commenta l’annuncio da parte della Cnh, capofila del segmento “industrial” del gruppo Fca, di voler trasferire – a partire dal 2021 – la produzione di quasi 160 mila motori diesel dall’impianto Fpt di Foggia (ex Sofim) alla FCA di Pratola Serra (Avellino).

«Riteniamo assolutamente inaccettabile e miope – continua il dirigente del sindacato autonomo – pensare che un problema di strategia industriale possa essere risolto semplicemente spostando una pedina sullo scacchiere. Così si alimenta soltanto una guerra tra lavoratori, senza però garantire a nessuno un futuro. Privare la Fpt di Foggia, realtà attiva da quarant’anni, che oggi è in grado di soddisfare commesse provenienti da tutto il mondo, di circa la metà della sua attuale produzione motoristica, significa comprometterne le prospettive ed aprire una nuova vertenza territoriale, per i 2000 addetti dello stabilimento, più i lavoratori dell’indotto. Sarebbe, quindi, sbagliato se anche da parte sindacale vi fosse una accondiscendenza rispetto alle proposte avanzate dal gruppo Fca».

«La Cisal Metalmeccanici – conclude Centrella – ritiene invece necessario, come sempre sostenuto, individuare una nuova missione produttiva per lo stabilimento di Pratola Serra, all’interno di una complessiva dettagliata ricalibratura del piano industriale, che punti sull’innovazione tecnologica degli impianti e sulla realizzazione di modelli rispondenti alle esigenze del mercato, nel rispetto degli impegni assunti da Fiat-Chrysler in termini di investimento. E’, quindi, quanto mai opportuno che il ministro Di Maio convochi urgentemente un tavolo istituzionale, presso il Ministero dello Sviluppo economico, alla presenza dei vertici aziendali Fca e delle parti sociali, per affrontare con serietà e coerenza i delicati nodi sul tappeto».

 

Anche l’Anpit al Festival del Lavoro 2019

di Emiliano Gallo

Dal 20 al 22 giugno, l’Associazione Nazionale per Industria e Terziario sarà presente al Festival del Lavoro 2019 per confrontarsi con tutti i presenti sui temi del lavoro e del futuro dell’Italia.

Il Centro Congressi più grande d’Europa, il MiCo – Milano Congressi – sarà la location dell’evento organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi, che prenderà il via giovedì 20 giugno e si concluderà sabato 22 giugno 2019.

Comune denominatore della tre giorni sarà il dialogo sul futuro del Paese. Rappresentanti del Governo, della politica, del sindacato, del giornalismo, dell’economia, accademici, esperti di diritto del lavoro, professionisti, studenti e comuni cittadini si confronteranno tra loro su temi riguardanti il lavoro e le prospettive future del nostro Paese: l’obiettivo è promuovere interventi concreti per lo sviluppo e la crescita.

Tra questi, in particolare, dalle ore 16:00 alle ore 17:00 di venerdì 21 giugno, l’Anpit promuove il proprio modello di impresa fondato sul superamento del conflitto tra capitale e lavoro in un incontro dal titolo “Impresa, lavoro partecipazione: imprenditori e lavoratori insieme oltre la crisi”. Il Presidente Nazionale Anpit Federico Iadicicco ed il Presidente Anpit Lombardia Marco Funari si alterneranno sul palco con Gabriele Sepio, membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, e Paolo Stern, Presidente Nexumstp Spa, verranno inoltre analizzati due storie di successo quali Beautyprof e Gruppo Millepiani. A moderare, Barbara Millucci, giornalista del Corriere della Sera – L’Economia.

Sono tanti i motivi per non mancare alla decima edizione del Festival del Lavoro ed Anpit fornirà la propria ricetta volta alla crescita del Paese.

Arriva da GST la rivoluzione tecnologica

di Gianni Maroni

Questa mattina presso la Sala Cabrini dell’Aldrovandi Villa Borghese è stata presentata ufficialmente per la prima volta l’autentica rivoluzione targata ‘GST’.

Il meeting odierno ha posto al centro l’innovazione tecnologica ed informatica, sempre con un occhio di riguardo all’efficienza, alla velocità ed alla sicurezza. Tema centrale del tavolo è stato l’utilizzo della blockchain per l’energia, la quale potrebbe essere sfruttata concretamente almeno in tre distinte tipologie di applicazioni.

Ad esempio, tale catena di blocchi potrebbe portare alla realizzazione di reti nel campo petrolifero, collegando i sensori alla stessa. In questo modo si potrebbero ottenere informazioni sull’andamento delle estrazioni di greggio, nonché rintracciare i giacimenti in tutto il mondo.

Alternativamente, la struttura dati condivisa potrebbe essere sfruttata in progetti di controllo della qualità dell’aria, come il monitoraggio in tempo reale dei numeri certificati relativi all’impatto della qualità dell’aria nella salute umana.

Infine, la blockchain può risultare una preziosa alleata in progetti su rocce calde ed asciutte: collegando sensori alla catena, si potrebbero rintracciare gli originali giacimenti dedicati alle estrazioni di tutto il mondo e disporre così delle informazioni relative al loro andamento.

Si tratta di un progetto in continua evoluzione, che mira a creare una nuova forma di economia, basata sull’intelligenza artificiale.

 

 

Vasco Rossi infiamma San Siro

di LUCA MECACCIONI

Grande successo per la Prima milanese del rocker di Zocca.  Sessantamila cuori in estasi per un concerto che è già storia. Sei concerti di seguito un record che nessuno ha mai osato. Solo Vasco

San Siro, “qui si fa la storia”: proprio con questa canzone inizia il tour di Vasco Rossi.  Ieri sera primo sold out dei sei previsti allo stadio milanese, una “cosa” eccezionale, mai tentata da alcun artista sino ad ora.

Alle 20e 45 come previsto, il rocker di Zocca è salito sul palco, alto come un palazzo di 11 piani con ben 700 metri quadrati di schermi luminosi che proiettavano immagini live dell’esibizione) davanti a più di 60 mila persone, molte delle quali in fila davanti ai cancelli già dalla notte precedente.

 

Fedelissimi del Kom che hanno assistito a due ore e mezza di rock puro e duro, una scaletta studiata al dettaglio che come sempre è arrivata al cuore della gente, sconvolgendola, coinvolgendola, esaltandola.
Canzoni ch raccontano la vita di ognuno, un viaggio tra i successsi di ieri e di oggi con sorprese: “Ti taglio la gola” ad esempio un pezzo che Rossi non eseguiva da 34 anni. Sorprese che insomma ripagano l’attesa sotto un sole caldo da estate di fuoco in arrivo.
E allora come nei migliori sequel che si rispettino è il caso di dire, “to be continued” . Si replica con nuove emozioni e vecchie passioni.
“Intro”
“Qui si fa la storia”
“Mi si escludeva”
“Buoni o cattivi”
“La verità”
“Quante volte”
“Cosa succede in città”
“Cosa vuoi da me”
“Vivere o niente”
“Fegato fegato spappolato”
“Asilo Republic”
La fine del millennio”
“Interludio”
“Re-intro”
“Portatemi Dio”
“Gli spari sopra”
“C’è chi dice no”
“Se è vero o no”
“Io no”
“Domenica lunatica”
“Ti taglio la gola”
“Rewind”
“Vivere”
“La nostra relazione”
“Tango della gelosia”
“Quanti anni hai/Senza parole”
“Sally”
“Siamo solo noi”
“Vita spericolata/Canzone”
“Albachiara”

Banca delle visite: l’ENBIC aderisce

di Emiliano Gallo
L’ Enbic – Ente Bilaterale Confederale istituito dalle Organizzazioni Cisal Terziario e Anpit, Cidec ed Unica – ha formalizzato la propria adesione al progetto della “Banca delle visite” volto a dare sostegno a coloro che non riescono ad accedere a visite specialistiche e prestazioni sanitarie.
Banca delle Visite è una piattaforma web, che aiuta coloro i quali non possono permettersi una visita a pagamento o non possono attendere i tempi del Sistema Sanitario Nazionale ad accedere al servizio. Grazie all’aiuto concreto di privati cittadini ed aziende, che effettuano donazioni di denaro o acquistano direttamente prestazioni sanitarie, Banca delle Visite fornirà assistenza gratuita a chi ne avrà bisogno mediante specifica richiesta. Antonello Ceci, coordinatore nazionale di Banca delle Visite, ha spiegato che “L’accesso al servizio è consentito mediante le donazioni di privati ed associazioni, che sostengono il progetto per far sì che circa 11 milioni di italiani, che non possono
accedere alle visite mediche, riescano a superare i tempi della sanità pubblica eludendo anche lo scoglio dei costi dell’assistenza medica privata”.
Questo è l’impegno di ENBIC ad un problema, che a causa della crisi ha ormai assunto rilevanza nazionale, quale è il sostegno a chi non può permettersi una visita medica a pagamento, chi non può attendere i tempi del Servizio Sanitario Pubblico o chi, infine, ha bisogno di cure immediate: “Il problema della salute dei lavoratori e dei loro familiari è sempre stato un obiettivo prioritario di ENBIC”, ha dichiarato il Presidente Fulvio De Gregorio in accordo con il Presidente della Mutua MBA, Luciano Dragonetti, che ha dato pieno appoggio a questa importante iniziativa di solidarietà.

Sanremo, si al premio a Peppino di Capri

di MAURIZIO COSTANZO

Raffaella Carrà ha presentato un nuovo album di canzoni natalizie. Mi fa piacere in quanto, da qualche tempo, si era allontanata dai riflettori. In occasione di questo album, la Carrà ha detto: «Non farò più uno show in televisione».
Bisogna rispettare le sue scelte, ma mi piacerebbe sapere il perché di questa decisione, dal momento che in una evidente carenza di varietà in televisione, un suo ritorno funzionerebbe sicuramente alla grande.

A proposito di album natalizi e di cantanti, mi sembra lodevole che si stia organizzando un premio alla carriera per Peppino Di Capri, in occasione del prossimo Festival di Sanremo. Mi risulta che abbiano già aderito molte persone e, comunque, ritengo giusto che questo premio venga dato.
Peppino Di Capri, oltre ad essere autore di grandissimi successi, è anche un vero signore. Per quanto mi riguarda, firmo l’ adesione per il suo premio alla carriera.

Mi trovo ancora una volta a segnalare la qualità di un talk politico, in onda su La7. Parlo di Di Martedì, condotto da Giovanni Floris. Sembra che, chi cura il programma, congedi la scaletta del medesimo poco prima del suo inizio. Intendo dire che c’ è grande attenzione nel raccontare l’ attualità politica.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in questo momento parecchio presenti nelle cronache politiche, sono stati di recente, uno dietro l’ altro, ospiti proprio di Giovanni Floris.

da IL TEMPO – Buona Tv a tutti

Enasarco: l’attuale gestione ha fallito, serve una svolta

 

 

di Agostino Pacilli

L’Enasarco  ed i suoi problemi. La conferenza stampa di oggi al Centro Congressi Cavour di Roma ha provato a sviscerare le attuali preoccupazioni legate alla governance dell’Ente. Si  annunciano iniziative con l’obiettivo di cambiare l’organizzazione della Fondazione.

All’evento hanno partecipato i consiglieri di Enasarco Nino Marcianò, Presidente di Fiarc, Luca Gaburro, Segretario Generale Federagenti, Davide Ricci, membro di Federagenti, Gianni Triolo, membro di Confesercenti, ed Alfonsino Mei, membro di Anasf.

 

Vogliamo rendere pubblico il nostro malcontento sull’attuale governance dell’Enasarco, abbiamo dichiarato il nostro voto contrario al budget 2019, potrebbero verificarsi segnali di disequilibrio per la Cassa. Avvieremo un percorso condiviso in vista delle prossime elezioni Enasarco a tutela delle pensioni di categoria e per risolvere diversi e seri problemi”, le dichiarazioni di Luca Gaburro, Segretario Generale Federagenti.

 

“Le questioni centrali di Enasarco non sono state affrontate e sono dunque peggiorate, a partire dalla gestione immobiliare e finanziaria. E la prima pesa per il 40%, con un rendimento negativo. E’ necessaria più trasparenza nei processi decisionali, soprattutto per il bilancio. Ma anche procedere a una riorganizzazione della struttura, anche per valorizzare le risorse del personale. Le nostre richieste però, sono rimaste inascoltate”, dichiara Gianni Triolo, consigliere in quota Confesercenti.

 

“Abbiamo tentato di sollecitare più volte il cambiamento, senza successo. Noi non vogliamo chiudere Enasarco, noi vogliamo governarlo in maniera efficiente, renderlo una Fondazione solida e strutturata per svolgere al meglio la sua funzione a servizio degli iscritti. Per questo siamo qui insieme, per perseguire una strategia di discontinuità che punti ad avviare un cambiamento epocale e reale di Enasarco”, dichiara Antonino Marcianò, consigliere e Presidente nazionale di Fiarc.