Al Bano: addio Detto Mariano, sei stato il mio Virgilio

di Roberto Taglieri

La scomparsa di Detto Mariano ha emozionato e scosso tutto il mondo dello spettacolo.  E non poteva essere altrimenti perchè l’artista è stato uno dei più grandi arrangiatori italiani del 900.

Tra i tanti messaggi di cordoglio uno dei più significativi è stato quello di Al Bano che tramite la pagina Facebook dell’AFI, l’associazione dei fonografici italiani ha lasciato un ricordo molto bello e commovente,

Parole sincere che testimoniano la grande stima che il cantante nutriva per l’ex arrangiatore di Celentano e del suo Clan e di Lucio Battisti, autore di tante colonne sonore.

Ecco il suo ricordo:

“Detto Mariano è stato il mio Virgilio nel campo della musica leggera!!! Fine anno 1964 mi scritturarono nella Fantasy, un’etichetta di Miki del Prete e Pino Massara…il tutto si svolgeva nel Clan Celentano e Mariano era il direttore artistico!!!

“La sua semplicità mista a umanità mi colpirono e da quel momento mai niente è più cambiato tra noi!!! Grande Amico, consigliere, Fratello fantastico sempre presente nella mia esistenza ed io nella sua!!!

“Mi mancherà molto quella parte di me che non è più al mio fianco🎶🎶🎶 ciao Mariano……Al Bano”

Sanremo Giovani, così non va

di ROBERTO TAGLIERI

E’ scontro tra le sigle sindacali della “musica” e la Rai

La FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) assieme ad AFI (Associazione Fonografici Italiani) e PMI (Produttori Musicali Indipendenti) si oppongono alle clip promozionali dei cantanti che concorrono per Sanremo Giovani.

In una nota ufficiale, infatti, le tre sigle criticano fortemente la possibilità che gli artisti pubblichino una clip promozionale, richiesta dalla Rai, “che prevedono la presenza di uno sponsor (…) un noto marchio di telecomunicazioni”:

“L’organizzazione del Festival di Sanremo ha richiesto ai partecipanti alla gara per la sezione Giovani la registrazione di clip promozionali che prevedono la presenza di uno sponsor.

“Si tratta di pretese inaccettabili che utilizzano i giovani artisti per promuovere un noto marchio di telecomunicazioni senza nessuna preventiva autorizzazione delle case discografiche” si legge nella nota ufficiale inviato dalla FIMI, dall’AFI e da PMI.

La clip sarebbe un product placement secondo quanto affermato dalle tre sigle che hanno sollevato giustamente il problema.

Le tre sigle, che rappresentano le aziende iscritte al Festival scrivono che “si tratta di un vero e proprio abuso non previsto dal regolamento non previsto dal regolamento, che non fa cenno a product placement e soprattutto non concordato”.

I cantanti, insomma, farebbero loro malgrado pubblicità con la propria arte senza che questa cosa sia regolata: “Nonostante ripetuti solleciti per sedersi ad un tavolo e discutere la questione delle utilizzazioni di contenuti, RAI non ha fornito alcun riscontro e pertanto chiederemo un’audizione urgente in Commissione vigilanza RAI” hanno annunciato le organizzazioni rappresentative delle case discografiche.

 

Fettuccine e champagne: “Il Vero Alfredo” in festa

di FRANCESCO TRONCARELLI

Rome by night in festa per le mitiche e favolose fettuccine al doppio burro del Vero Alfredo. Parata di Vip e personaggi per una serata da non perdere

 

Una serata così era tempo che non si vedeva, personaggi dello spettacolo, vip di ogni ordine e grado, giornalisti e tanta bella gente si è ritrovata per partecipare ad un evento mondano particolare, legato ad un ristorante storico della Rome by night, conosciuto in tutto il mondo ed avviato a celebrare il suo centenario, ovvero “Il Vero Alfredo”.

E’ stata insomma una notte d’altri tempi per l’atmosfera che si è respirata in questo tempio della gastronomia, non solo ed ovviamente per le mitiche fettuccine al doppio burro, piatto forte del locale di piazza Augusto Imperatore che sono state servite a volontà a tutti i presenti, ma anche per la musica degli anni Venti che accompagnato l’evento.

Da Giancarlo Magalli e Demetra Hampton a Milena Miconi e Roberta Beta, passando per Marco Senise, Massimiliano Buzzanca e Stefano Pantano, la sfilata dei soliti noti si è svolta senza soluzione di continuità tra i flash dei paparazzi e il benvenuto da parte dello staff del locale.

Nutrita poi la presenza di cronisti sportivi e di attualità guidata da Alessandro Staiti, massimo esperto italiano dei King Crimson e giornalista di razza sempre presente negli eventi che contano con Valerio Cassetta e Patrizio Pasqualini.

Tutti insieme appassionatamente per non perdre la serata intitolata “To Alfredo, the king of the noodles – Quando Hollywood si innamorò delle fettuccine al doppio burro”.

Un titolo inequivocabile, riferito chiaramente al fatidico incontro che avvenne nel 1920 tra Alfredo Di Lelio, creatore della famose “bionde” al doppio burro, e le star americane del cinema muto, Mary Pickford e suo marito Douglas Fairbanks, due degli attori fra i più famosi di Hollywood.

La coppia dei celebri attori conobbe ed apprezzò le fettuccine durante il viaggio di nozze a Roma, nel 1927 fece ritorno nella Città Eterna e memori di quel paiacevole incontro a base delle prelibate “bionde” cucinate al doppio burro, donò ad Alfredo due posate d’oro con incisa la dedica: “To Alfredo the King of the noodles”, ad Alfredo il re delle fettuccine.

Ieri sera questo piatto che ha fatto il giro del mondo, apprezzato e raccontato poi (la migliore pubblicità) da tutti i divi del cinema internazionale di passaggio a Roma,  ha danzato metaforicamente sulle note del maestro John Vaughn, accompagnato dalla voce di Brooke Lundy, Moxie e Phil Crosby Jr., nipote del grande crooner americano Bing Crosby.

Insomma, una serata veramente particolare, presentata dalla giornalista Cinzia Santangeli, in cui spettacolo e cucina si sono fuse alla perfezione creando il giusto amalgama per un evento da ricordare.

Una sorta d’esperienza multisensoriale quindi per i fortunati presenti, accolti dall’ospitalità proverbiale e inconfondibile delle padrone di casa, Ines Di Lelio e sua figlia Chiara Cuomo, non a caso insignite recentemente del “Premio Internazionale Bronzi di Riace 2019”, dedicato a chi come loro, promuove le eccellenze del territorio nazionale.

Come le fettuccine al doppio burro del Vero Alfredo, The King of the noodles conosciuto in tutto il mondo.

Italia locomotiva d’Europa

di Emiliano Gallo

Lo Starhotels Ritz di Milano ha fatto da cornice alla due-giorni organizzata da ANPIT. L’associazione si è ritrovata per l’assemblea nazionale 2019, durante la quale sono stati presentati i tre nuovi uffici SOS imprese, bandi e reating legalità, inoltre, l’ufficio internazionalizzazione ha annunciato uno specifico evento che si terrà a Pescara nel mese di ottobre.
L’occasione è stata anche utile per discutere del momento socio-economico durante l’evento ‘Italia locomotiva d’Europa: il nord al centro della ripresa’. L’introduzione da parte del presidente ANPIT Milano, Iconio Massara, è stata seguita dalla lettera firmata da Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e dai saluti istituzionali di Gabriele Barucco, membro della Commissione Affari Istituzionali della Regione Lombardia.
Le relazioni tecniche di Davide Stasi, Claudio Cocciatelli e Gianpaolo Sbaraglia, incentrate rispettivamente sulla capacità competitiva delle PMI, sui rischi e le opportunità legate al binomio tecnologia-lavoro e sulla pressione fiscale nelle imprese italiane a confronto con quelle europee, hanno caratterizzato la seconda parte dell’incontro.
L’evento, moderato dal giornalista Oscar Giannino, è proseguito con un confronto incentrato sulle tematiche sopra citate. Il Senatore Eugenio Comincini è stato il primo a prendere la parola: “La nuova legge di bilancio dovrà reperire le risorse per far ripartire virtuosamente il sistema: sono ottimista circa questo aspetto. Il nuovo Governo si è posto l’obiettivo di dare risposte concrete alle famiglie ed alle imprese”. Al membro della Commissione Finanze e Tesoro ha fatto eco il Deputato Mattia Fantinati: “C’è un’attenzione elevata nei confronti delle aziende, soprattutto, verso le imprese piccole e micro, in particolare in merito alla loro tassazione, per far sì che possano ripartire i consumi interni e che si possa infondere maggiore sicurezza andando anche ad abrogare le tante leggi vigenti”.
“Il nord deve essere veramente il motore della ripresa, come titola questo incontro. In Italia, infatti, ci sono due grandi regioni, Lombardia e Veneto, che devono essere aiutate a crescere, anche in chiave autonomistica. Se la locomotiva è forte, le altre regioni vengono trainate: il rischio, altrimenti, sarebbe quello di regredire”, è il pensiero della Deputata Federica Zanella, facente parte della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. È stata, poi, la volta di Roberto Mura, Presidente della Commissione Speciale ‘Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazioni svizzere e Province autonome’: “Il modello lombardo funziona e va riportato anche altrove. Il principio dell’autonomia comporta maggiore responsabilizzazione degli amministratori: i soldi che arrivano dallo Stato devono essere gestiti da ciascuna Regione al fine di fornire servizi migliori ai cittadini”.
L’ultimo intervento è stato di Federico Iadicicco, Presidente Nazionale ANPIT: “L’auspicio è che l’Italia torni ad essere la locomotiva del continente: non esiste Europa senza il nostro Paese. Le questioni poste dall’Italia a Bruxelles devono avere il loro riconoscimento ed il loro peso, serve un ragionamento profondo sulle necessità di un nuovo modello di sviluppo continentale. Due tematiche vanno approfondite: il taglio del cuneo fiscale, che può avvenire solo tramite una riduzione dell’IRPEF o del carico contributivo e l’abbassamento della pressione fiscale sulle imprese”.

Queste le nuove maglie della Lazio

di Roberto Taglieri

Presentate le nuove maglie della Lazio per la stagione 2019-20.

Al Campidoglio alla presenza della sindaca Virginia Raggi, del presidente Lotito e di tutto lo staff dirigenziale biancazzurro , la Macron ha mostrato in anteprima le casacche che la prima squadra della Capitale indosserà nella prossima stagione. Un completo biancazzurro con delle righe orizzontali, quello della prima maglia, tutta blu la terza. La seconda verrà svelata nel ritito di Auronzo prossimamente.

«La nuova “Home” – spiega la società in una nota – ha il collo alla coreana con bordo in maglieria. E’ celeste con righe orizzontali, tono su tono, embossate nel corpo anteriore della maglia. Il backneck è personalizzato con logo e motto del club, “NOI L’AMIAMO E PER LEI COMBATTIAMO”. Sul petto, a destra, in silicone blu navy il Macron Hero, logo del brand italiano, a sinistra, lato cuore, lo scudetto della S.S.Lazio.

Sopra lo scudetto la coccarda tricolore a celebrare la conquista della Coppa Italia 2019 lo scorso 15 maggio. Sotto al collo, sul retro, in grafica embossata, la scritta “S.S.LAZIO”. Gli shorts sono bianchi con coulisse in blu navy e puntali celesti, i calzettoni sono bianchi con righe orizzontali celesti e al centro, davanti, il Macron Hero, dietro la scritta S.S.LAZIO. La vestibilità è Slim Fit e la presenza di inserti in micromesh rendono il capo più leggero e traspirabile.

 

Cisal Metalmeccanici: no al trasferimento della Fpt

di Emiliano Gallo

«Il trasferimento della produzione di motori da uno stabilimento ad un altro della Fca non è affatto una soluzione né per i lavoratori, né per il rilancio produttivo dell’azienda». Così Giovanni Centrella, coordinatore nazionale della Cisal Metalmeccanici, commenta l’annuncio da parte della Cnh, capofila del segmento “industrial” del gruppo Fca, di voler trasferire – a partire dal 2021 – la produzione di quasi 160 mila motori diesel dall’impianto Fpt di Foggia (ex Sofim) alla FCA di Pratola Serra (Avellino).

«Riteniamo assolutamente inaccettabile e miope – continua il dirigente del sindacato autonomo – pensare che un problema di strategia industriale possa essere risolto semplicemente spostando una pedina sullo scacchiere. Così si alimenta soltanto una guerra tra lavoratori, senza però garantire a nessuno un futuro. Privare la Fpt di Foggia, realtà attiva da quarant’anni, che oggi è in grado di soddisfare commesse provenienti da tutto il mondo, di circa la metà della sua attuale produzione motoristica, significa comprometterne le prospettive ed aprire una nuova vertenza territoriale, per i 2000 addetti dello stabilimento, più i lavoratori dell’indotto. Sarebbe, quindi, sbagliato se anche da parte sindacale vi fosse una accondiscendenza rispetto alle proposte avanzate dal gruppo Fca».

«La Cisal Metalmeccanici – conclude Centrella – ritiene invece necessario, come sempre sostenuto, individuare una nuova missione produttiva per lo stabilimento di Pratola Serra, all’interno di una complessiva dettagliata ricalibratura del piano industriale, che punti sull’innovazione tecnologica degli impianti e sulla realizzazione di modelli rispondenti alle esigenze del mercato, nel rispetto degli impegni assunti da Fiat-Chrysler in termini di investimento. E’, quindi, quanto mai opportuno che il ministro Di Maio convochi urgentemente un tavolo istituzionale, presso il Ministero dello Sviluppo economico, alla presenza dei vertici aziendali Fca e delle parti sociali, per affrontare con serietà e coerenza i delicati nodi sul tappeto».

 

Anche l’Anpit al Festival del Lavoro 2019

di Emiliano Gallo

Dal 20 al 22 giugno, l’Associazione Nazionale per Industria e Terziario sarà presente al Festival del Lavoro 2019 per confrontarsi con tutti i presenti sui temi del lavoro e del futuro dell’Italia.

Il Centro Congressi più grande d’Europa, il MiCo – Milano Congressi – sarà la location dell’evento organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi, che prenderà il via giovedì 20 giugno e si concluderà sabato 22 giugno 2019.

Comune denominatore della tre giorni sarà il dialogo sul futuro del Paese. Rappresentanti del Governo, della politica, del sindacato, del giornalismo, dell’economia, accademici, esperti di diritto del lavoro, professionisti, studenti e comuni cittadini si confronteranno tra loro su temi riguardanti il lavoro e le prospettive future del nostro Paese: l’obiettivo è promuovere interventi concreti per lo sviluppo e la crescita.

Tra questi, in particolare, dalle ore 16:00 alle ore 17:00 di venerdì 21 giugno, l’Anpit promuove il proprio modello di impresa fondato sul superamento del conflitto tra capitale e lavoro in un incontro dal titolo “Impresa, lavoro partecipazione: imprenditori e lavoratori insieme oltre la crisi”. Il Presidente Nazionale Anpit Federico Iadicicco ed il Presidente Anpit Lombardia Marco Funari si alterneranno sul palco con Gabriele Sepio, membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, e Paolo Stern, Presidente Nexumstp Spa, verranno inoltre analizzati due storie di successo quali Beautyprof e Gruppo Millepiani. A moderare, Barbara Millucci, giornalista del Corriere della Sera – L’Economia.

Sono tanti i motivi per non mancare alla decima edizione del Festival del Lavoro ed Anpit fornirà la propria ricetta volta alla crescita del Paese.

Arriva da GST la rivoluzione tecnologica

di Gianni Maroni

Questa mattina presso la Sala Cabrini dell’Aldrovandi Villa Borghese è stata presentata ufficialmente per la prima volta l’autentica rivoluzione targata ‘GST’.

Il meeting odierno ha posto al centro l’innovazione tecnologica ed informatica, sempre con un occhio di riguardo all’efficienza, alla velocità ed alla sicurezza. Tema centrale del tavolo è stato l’utilizzo della blockchain per l’energia, la quale potrebbe essere sfruttata concretamente almeno in tre distinte tipologie di applicazioni.

Ad esempio, tale catena di blocchi potrebbe portare alla realizzazione di reti nel campo petrolifero, collegando i sensori alla stessa. In questo modo si potrebbero ottenere informazioni sull’andamento delle estrazioni di greggio, nonché rintracciare i giacimenti in tutto il mondo.

Alternativamente, la struttura dati condivisa potrebbe essere sfruttata in progetti di controllo della qualità dell’aria, come il monitoraggio in tempo reale dei numeri certificati relativi all’impatto della qualità dell’aria nella salute umana.

Infine, la blockchain può risultare una preziosa alleata in progetti su rocce calde ed asciutte: collegando sensori alla catena, si potrebbero rintracciare gli originali giacimenti dedicati alle estrazioni di tutto il mondo e disporre così delle informazioni relative al loro andamento.

Si tratta di un progetto in continua evoluzione, che mira a creare una nuova forma di economia, basata sull’intelligenza artificiale.

 

 

Fabio Fazio? Ecco la verità: parla Memo Remigi

di LUCA MECACCIONI

Ospite a Radio Italia anni 60 Memo Remigi ha raccontato la vera storia della sua amicizia con Fabio Fazio che ha fatto discutere il web. Un Memo a ruota libera sulla sua carriera e i suoi flirt

Memo Remigi in esclusiva ai microfoni di Radio Italia anni 60 ha raccontato la verità sull’intervista rilasciata al quotidiano Libero qualche giorno fa durante la quale si è parlato del più e del meno, o del Memo che dir si voglia, per usare un gioco di parole nello stile divertente e divertito del grande artista milanese.

Nel pezzo che ha fatto scalpore e di cui tutti i siti hanno riportato il “lancio”, sono state ripercorse le tappe della sua carriera, dall’incontro con Berlusconi all’amore per la moglie fino ad arrivare all’amicizia con Fabio Fazio. Ed è proprio quest’ultimo passaggio che ha arroventato gli animi suscitando clamore sul web e scatenando commenti di ogni tipo sui social.

Memo conosce il primissimo Fazio, quando l’affermato conduttore televisivo era ancora solo un un imitatore al ”Loretta Goggi quiz”. Leggiamo testualmente dalle pagine di Libero quello che avrebbe detto Memo Remigi: ”si cambiava a casa mia ed era sempre mio ospite. Ora se la tira: in 35 anni mi ha chiamato solo una volta. Un vero irriconoscente».

Parole che inevitabilmente lo hanno trascinato nella bufera da parte di chi ha voluto artatamente pompare la notizia.  Ma oggi durante la trasmissione radiofonica ”Non è mai venerdì” condotta da Francesco Troncarelli e Simone Conte, Remigi è intervenuto in collegamento telefonico e ha fatto chiarezza sugli argomenti caldi della sua intervista al quotidiano.

Con eleganza e grande signorilità Memo ha dichiarato che ciò che abbiamo letto su Libero Quotidiano non è esattamente ciò che ha detto: ”tu pensi che facciano un articolo normale e invece… hanno riportato per esempio i nomi di alcune signore con cui ho avuto una relazione affettuosa, senza che io le avessi mai citate e facendole passare come della amanti, poi per quanto riguarda la mia amicizia con Fazio,  hanno estrapolato nel titolo del pezzo quella frase “Fazio irriconoscente” che peraltro non ho detto”.

“In sostanza, hanno messo in cattiva luce una bella amicizia fra noi che dura da più di trent’anni, la realtà e che ho solo detto che aspettavo una telefonata da lui per il mio progetto di portare la musica nelle case di riposo per anziani che gli avevo accennato a voce e che avrei voluto raccontare nel suo salotto televisivo e che invece questa telefonata non è arrivata. Tutto qua”.

E poi l’affondo: “come faccio a parlar male di Fabio Fazio con cui ho diviso tante serate per lavoro e in familiarità, ho anche suonato l’organo durante il suo matrimonio celebrato in una deliziosa chiesetta dell’entroterra ligure in cui ho cantato anche Innamorati a MIlano. Potrebbe essere mio figlio!”

Già come avrebbe potuto. “Grandissimo Remigi, un signore prima che un artista vero”, come al termine dell’intervista l’ha salutato Francesco Troncarelli. Parole che condividiamo in pieno e facciamo nostre.

Vasco Rossi infiamma San Siro

di LUCA MECACCIONI

Grande successo per la Prima milanese del rocker di Zocca.  Sessantamila cuori in estasi per un concerto che è già storia. Sei concerti di seguito un record che nessuno ha mai osato. Solo Vasco

San Siro, “qui si fa la storia”: proprio con questa canzone inizia il tour di Vasco Rossi.  Ieri sera primo sold out dei sei previsti allo stadio milanese, una “cosa” eccezionale, mai tentata da alcun artista sino ad ora.

Alle 20e 45 come previsto, il rocker di Zocca è salito sul palco, alto come un palazzo di 11 piani con ben 700 metri quadrati di schermi luminosi che proiettavano immagini live dell’esibizione) davanti a più di 60 mila persone, molte delle quali in fila davanti ai cancelli già dalla notte precedente.

 

Fedelissimi del Kom che hanno assistito a due ore e mezza di rock puro e duro, una scaletta studiata al dettaglio che come sempre è arrivata al cuore della gente, sconvolgendola, coinvolgendola, esaltandola.
Canzoni ch raccontano la vita di ognuno, un viaggio tra i successsi di ieri e di oggi con sorprese: “Ti taglio la gola” ad esempio un pezzo che Rossi non eseguiva da 34 anni. Sorprese che insomma ripagano l’attesa sotto un sole caldo da estate di fuoco in arrivo.
E allora come nei migliori sequel che si rispettino è il caso di dire, “to be continued” . Si replica con nuove emozioni e vecchie passioni.
“Intro”
“Qui si fa la storia”
“Mi si escludeva”
“Buoni o cattivi”
“La verità”
“Quante volte”
“Cosa succede in città”
“Cosa vuoi da me”
“Vivere o niente”
“Fegato fegato spappolato”
“Asilo Republic”
La fine del millennio”
“Interludio”
“Re-intro”
“Portatemi Dio”
“Gli spari sopra”
“C’è chi dice no”
“Se è vero o no”
“Io no”
“Domenica lunatica”
“Ti taglio la gola”
“Rewind”
“Vivere”
“La nostra relazione”
“Tango della gelosia”
“Quanti anni hai/Senza parole”
“Sally”
“Siamo solo noi”
“Vita spericolata/Canzone”
“Albachiara”